Tamtando | Musica
16904
page,page-id-16904,page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-7.5,wpb-js-composer js-comp-ver-4.5.3,vc_responsive
 

Musica

Bil Aka Kora

Nato nel 1971 a Po, Burkina Faso, Bil Aka Kora durante il liceo impara a suonare la chitarra sotto la guida del ghanese Salah Ben.

Costretto ad abbandonare, per difficoltà economiche, gli studi universitari di matematica e fisica, si dedica a tempo pieno alla musica guadagnandosi da vivere suonando nei bar e nelle discoteche.

Nel 1997 vince il primo premio a Les Grands Prix Nationaux de la Musique, concorso nazionale per musicisti burkinabé, riconoscimento che lo incoraggia a continuare a sviluppare il suo talento musicale. Si esibisce in televisione e, nel dicembre 1998, registra il suo primo album, Douatou.

Direttore musicale di diversi documentari cinematografici e colonne sonore durante la XVIII edizione del FESPACO (Festival Panafricain du Cinéma de Ouagadougou), nel 2004 compone la colonna sonora film Sofia del regista Aboubacar Dialloe, pellicola in cui interpreta il ruolo di musicista.

Nel 2000 e nel 2005 vince il prestigioso Kundé ‘Or, per il suo video Dibayagui.

Recita e canta nella pièce teatrale Une nuit à la présidence scritta e diretta da Jean-Louis Martinelli, pièce che sarà rappresentata nel 2013 al Napoli Teatro festival Italia e poi nel 2014 al Théâtre Nanterre-Amandiers.

Bil Aka Kora è considerato il Re del Djongo, musica tradizionale del sud del Burkina Faso che ha però modernizzato (il suo stile musicale è tra il jazz, il reggae e il blues) ed è diventato ben presto famoso al di fuori dei confini del suo paese, nonostante i testi siano in Kassena, una lingua parlata da appena l’1% della popolazione.

I suoi testi affrontano temi sociali; l’album Douatou – “Rain Maker”, parla di pioggia, una metafora sulle questioni politiche del Burkina Faso. Nella sua canzone Wematou – “Dio è mio Padre”, denuncia la società particolarmente critica nei confronti delle ragazze-madri. Ambolou “Ciò che è degno di Me”, è stato definito un album di maturità.

Le sue tournée in Francia, Canada e in molti paesi africani come il Togo e il Benin gli hanno permesso di incontrare artisti come il musicista austriaco Humber Von Goisen e il canadese Gerald La Roche.

Kora dirige uno studio di produzione chiamato Djongo Diffusion con cui promuove giovani musicisti africani.

Bil Aka Kora, Burkinabè composer, songwriter and recording artist. / Bil Aka Kora, auteur-compositeur-interprète burkinabè.
Spotify_logo

Discografia

1998: Douatou (Djongo Diffusion)

2002: Ambolou (Djongo Diffusion)

2004: Dibayagui (Djongo Diffusion)

2009: Yaaba (Djongo Diffusion)

2014: Vessaba (Djongo Diffusion)

AfroLab

ensemble di percussioni

Il progetto Afrolab nasce all’interno dell’associazione Tamtando e collabora con la SFOM, Scuola di Formazione e Orientamento Musicale della Valle d’Aosta.

I percussionisti dell’ensemble studiano e collaborano da sempre con musicisti stranieri, sia in Italia che all’estero: frutto di tali collaborazioni è un repertorio che parte da tradizioni musicali di matrice africana, per poi essere reinterpretato e rielaborato con la sensibilità e il gusto musicale europeo dei suoi componenti.

L’ensemble ha partecipato a numerosi festival in Italia (Milano, Torino, Genova…) come all’estero (Karlsruhe, Albertville, Chamonix, Lugano, Lione…), riscuotendo sempre un forte interesse da parte del pubblico.

Attraverso l’utilizzo di un nutrito parco strumenti, quali djembé, congas, darbuka, balafon, doun-doun, surdos, cajon e ovviamente le voci, Afrolab ripercorre l’evoluzione delle percussioni nel corso della storia, accomunando sonorità cosiddette “primitive” o comunque marcate culturalmente ad altre contemporanee e moderne, in un percorso in cui ogni barriera culturale e storica cade per lasciare spazio alla libera espressione, non solo artistica.

afrolab

Marco Giovinazzo

musicista, percussionista, didatta

Diplomato nel 1994 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, ha frequentato numerosi corsi e seminari (Daniele Vineis, Christian Hamouy, Saghir Kan, Pierre Favre, Gert Mortensen, Amadou Kienou, fratelli Diarra, Baba Sissoko, Conjunto Folklorico de Camagüey, Maré Sanogò, Adama Dramé…).

Ha collaborato con numerose formazioni orchestrali, da camera e teatrali quali Res Nova Duo, Demoé Percussion Ensemble, Kundalini Quartet, Res Nova Ensemble, Zoom Quartet, Antidogma Musica, Arti di Eris, Teatro degli Immediati, Suonare India ensemble, Fabrica, Musica 20, AGON, Replicante Teatro, La Fura Dels Baus, orchestraniké, Hộp ensemble…

In ambito Jazz/Rock, oltre ad aver inciso con la Low Budget Orchestra, ha suonato con

Pierre Favre, Daniele Di Gregorio, Luis Agudo, Beppe Barbera, Marco Fadda, Andrea Dulbecco, Mike Keneally…

L’interesse per le culture extraeuropee lo ha spinto allo studio della musica africana – ha studiato in Costa d’Avorio, in Burkina Faso – e alla ricerca di nuovi materiali (Brasile, India, Caraibi). Tra le collaborazioni: Ray Lema, Kassoum e Samana Diarra, Gilson Silveira, Mauro Gino, Manuel Pramotton, Mauricio Tizumba, Alberto Mandarini, Paola Mei, Alessandro Maiorino, Arup Kanti Das, Bil Aka Kora…

Premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali ha al suo attivo incisioni di CD, DVD e diverse registrazioni televisive e radiofoniche. Il suo percorso formativo lo ha avvicinato alla musica contemporanea: ha eseguito musiche di Berio, Boulez, Donatoni, Maderna, Stockhausen, Xenakis, Zappa…

Insegnante di percussioni della SFOM, direttore della Taxi Orchestra e dell’ensemble Afrolab.

E’ responsabile artistico e fondatore dell’Associazione Culturale Tamtando con la quale svolge un intenso lavoro di ricerca sulla musica etnica attraverso seminari, work-shops, registrazioni, concerti e collaborazioni con musicisti stranieri.

Responsabile del progettoaniké, cooperazione culturale tra Italia e Burkina Faso.