Association Kassama Burkina Aza
É stata fondata da un gruppo di Griots della città di Bobo Djoulasso, in particolare del quartiere n. 22. L'Associazione coinvolge circa quindici persone, tra Griots e artisti. Il totale dei membri è circa trenta. I Griots sono una casta: la società tradizionale in Burkina Faso è ;suddivisa in caste, che sono regolate da regole molto precise. I Griots hanno un ruolo socialmente molto rilevante: sono i custodi e coloro che tramandano l'arte e la cultura tradizionale. Sono quindi raccontastorie, musicisti, ballerini, cantanti. Trattandosi di una casta, Griot si nasce, non si diventa: è una condizione che si acquisisce dalla nascita, tramandata per linea parentale.
Una delle difficoltà pił grandi per i bambini Griot è diventare un Griot adulto continuando a frequentare la scuola, o al contrario frequentare la scuola cercando di acquisire le conoscenze necessarie ad un Griot. Le due cose attualmente non possono coesistere. La conseguenza è l'analfabetismo, condizione particolarmente penosa quando si deve entrare in contatto con le istituzioni. Le difficoltà possono essere infatti enormi per un analfabeta che deve leggere documenti, apporre firme, scrivere relazioni o richieste. Con un bagaglio culturale che non è quello ufficiale anche la più piccola banalità amministrativa può diventare un problema.
Obiettivi dell'Associazione Kassama sono quindi fondare la Scuola e il Museo dei Griots e promuovere e diffondere in occidente e prima di tutto in Italia, l'arte dei Griots.
L'Association, con l'Associazione Culturale Tamtando, intende creare con l'Italia un ponte di scambi e collaborazioni nell'intento di sviluppare strategie che dia loro reali possibilità di sviluppo sia dal punto di vista economico, che artistico ed umano.
Per gli artisti di uno dei paesi che si contende il primo posto tra quelli più poveri del mondo, cercare di superare problematiche culturali ed economiche così complesse costruendo insieme ad un paese occidentale un percorso di sviluppo realizzabile è una vera sfida, e la posta in gioco è altissima: la sopravvivenza economica e culturale.